Attraverso analisi periodiche vengono indagate le performance degli indici FIDA FFI, rappresentativi
di circa 250 categorie del risparmio gestito disponibilie per gli investitori retail italiani. Il report, prodotto
con cadenza variabile sulla base del manifestarsi del fenomeno indagato, si propone di riportare
e documentare gli indici di categoria nel momento in cui registrino performance al di fuori di un certo
range e quindi considerabili “outliers” rispetto alle rilevazioni degli ultimi 5 anni.
Attraverso analisi periodiche vengono indagate le performance degli indici FIDA FFI, rappresentativi
di circa 250 categorie del risparmio gestito disponibilie per gli investitori retail italiani. Il report, prodotto
con cadenza variabile sulla base del manifestarsi del fenomeno indagato, si propone di riportare
e documentare gli indici di categoria nel momento in cui registrino performance al di fuori di un certo
range e quindi considerabili “outliers” rispetto alle rilevazioni degli ultimi 5 anni.
Attraverso analisi periodiche vengono indagate le performance degli indici FIDA FFI, rappresentativi
di circa 250 categorie del risparmio gestito disponibilie per gli investitori retail italiani. Il report, prodotto
con cadenza variabile sulla base del manifestarsi del fenomeno indagato, si propone di riportare
e documentare gli indici di categoria nel momento in cui registrino performance al di fuori di un certo
range e quindi considerabili “outliers” rispetto alle rilevazioni degli ultimi 5 anni.
Il mese di gennaio 2026 apre l’anno con un mercato solo apparentemente ordinato. Dietro una moderata crescita dell’azionario globale si nasconde una forte dispersione tra aree e settori, con i mercati emergenti e le risorse naturali in netta sovraperformance e comparti come Fintech e consumi discrezionali in difficoltà. Un contesto che premia la selezione e penalizza l’esposizione indistinta, confermando il ruolo centrale dell’analisi delle forze relative nell’orientare le scelte allocative.